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COME RIDURRE I CONSUMI ENERGETICI

Tutti parlano di risparmio energetico, me che cosa significa davvero? Questo termine fa riferimento a un sistema di metodi e tecnologie la cui adozione è finalizzata alla riduzione del consumo di energia. Il contesto di utilizzo può essere sia quello domestico, sia quello di produzione industriale.

Se parliamo di risparmio energetico per ridurre i consumi in casa, è bene porre il focus sull’individuazione e l’analisi delle modalità di utilizzo dell’energia. L’obiettivo è quello di ridurre gli sprechi, ottimizzando i consumi energetici. È bene ricordare che il risparmio energetico non è dovuto solo a misure che toccano l’utilizzo dell’elettricità, bensì riguarda ogni fonte, tra cui l’acqua e il gas.

Lavorare in direzione di un maggiore grado di risparmio energetico del proprio contesto domestico consente di ottenere due importanti vantaggi. Da un lato, queste misure permettono di limitare la propria impronta energetica in ottica di sostenibilità ambientale. Allo stesso tempo, il risultato è quello di risparmiare notevolmente sul costo delle bollette.

Da decenni, in tutto il mondo, il termine risparmio energetico è diventato sinonimo di protezione degli ecosistemi e della sostenibilità della presenza degli esseri umani all’interno di essi. Grazie ad una nuova presa di coscienza globale, ogni singolo cittadino è invitato ad agire di conseguenza per limitare gli effetti disastrosi del cambiamento climatico, un insieme di fenomeni provocati dall’utilizzo immoderato delle risorse naturali.

Per questo motivo, uno dei più importanti vantaggi delle misure di risparmio energetico è quello di garantire maggiore sostenibilità ambientale, per se stessi e per il mondo da noi abitato. Nei limiti del possibile, è bene contribuire alla risoluzione di questi problemi adottando nuovi metodi e tecnologie a disposizione per il risparmio energetico in casa.

Da decenni, in tutto il mondo, il termine risparmio energetico è diventato sinonimo di protezione degli ecosistemi e della sostenibilità della presenza degli esseri umani all’interno di essi. Grazie ad una nuova presa di coscienza globale, ogni singolo cittadino è invitato ad agire di conseguenza per limitare gli effetti disastrosi del cambiamento climatico, un insieme di fenomeni provocati dall’utilizzo immoderato delle risorse naturali.

Per questo motivo, uno dei più importanti vantaggi delle misure di risparmio energetico è quello di garantire maggiore sostenibilità ambientale, per se stessi e per il mondo da noi abitato. Nei limiti del possibile, è bene contribuire alla risoluzione di questi problemi adottando nuovi metodi e tecnologie a disposizione per il risparmio energetico in casa.

Ridurre i consumi domestici con l’obiettivo di aumentare il risparmio energetico presuppone una serie di azioni su più livelli. Vediamo quali sono le principali.

Analizzare la certificazione energetica

Il principale punto di partenza per verificare il consumo energetico domestico è recuperare e analizzare il documento di certificazione energetica. Si tratta di un’attestazione obbligatoria per tutti gli immobili oggetto di compravendita o di locazione.

Se state cercando la certificazione energetica di consumo domestico, potreste trovarvi davanti a documenti che riportano sigle diverse. Ecco le tra diverse opzioni con le relative descrizioni e significati:

  • Attestato di Prestazione Energetica (APE), che dimostra la prestazione energetica dell’unità considerata secondo le linee guida indicate dalla legge 90/2013. È obbligatorio in occasione della compravendita di un immobile, di affitto, pubblicazione di un annuncio, nuova costruzione, o ristrutturazione. La sua produzione è affidata ad una figura professionale specifica, l’Esperto Abilitato Indipendente o certificatore energetico. Una copia dell’APE deve essere consegnata anche alla Regione di riferimento.

  • Attestato di Certificazione Energetica (ACE), si tratta della vecchia versione dell’APE, prodotta prima dell’entrata in vigore della legge 90/2013. Se paragonato all’APE, questo documento include meno. Non sono ad esempio presenti i dati sulla differenza tra climatizzazione invernale ed estiva, il riscaldamento dell’acqua per servizi igienico sanitari, la ventilazione, la tipologia di illuminazione presente e l’installazione di impianti speciali necessari ad attività del settore terziario. Nonostante ciò, un ACE eseguito prima dell’entrata in vigore della legge del 2013 è considerato ancora valido ad eccezione che non siano trascorsi più di 10 anni dalla data di rilascio.

  • Attestato di Qualificazione Energetica (AQE), a cui è data la funzione di controllo rispetto a lavori di costruzione o ristrutturazione che stanno avvenendo per una specifica unità immobiliare. La principale differenza tra AQE e APE sta nel fatto che il primo è una proposta o una previsione rispetto al consumo energetico dell’edificio. Dunque, l’AQE ha la funzione di dare una sola indicazione temporanea e non riporta la classe energetica finale dell’immobile in questione. Differentemente dall’APE, l’AQE viene prodotta da un progettista o dall’incaricato dei lavori in corso. Una copia dell’AQE deve essere consegnata al Comune in cui è presente la casa.

Ripensare le proprie abitudini di consumo

Una volta verificato lo stato di consumo energetico casalingo e le potenzialità in termini di risparmio energetico, è bene anche ripensare le proprie abitudini di consumo. Grazie a questi primi due step, sarà possibile scegliere gli interventi prioritari da effettuare in casa.

Il principale sistema su cui è possibile applicare importanti misure importanti di risparmio è quello elettrico. Ecco alcuni degli elementi da valutare per ridurre i consumi elettrici in casa:

  • pannelli fotovoltaici, questi sistemi sfruttano la potenza del sole come fonte energetica per la produzione di elettricità, servendo al funzionamento degli elettrodomestici;

  • impianto solare termico, si tratta di un sistema costituito da pannelli simili ai pannelli fotovoltaici, ma che sono anche in grado di provvedere al riscaldamento dell’acqua domestica in sostituzione alla caldaia o scaldabagno;

  • lampadine LED, si tratta di una soluzione dedicata all’illuminazione domestica che consente un consumo energetico ridotto fino all’80% rispetto agli impianti tradizionali a incandescenza;

  • riscaldamento con pompe di calore, utile per riscaldare e rinfrescare la propria casa, la cui tecnologia è fortemente ecologica e ad alto risparmio.

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