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Il futuro della pulizia è racchiuso nell’automazione

I robot e le macchine autonome non sono più fantascienza: anzi, soluzioni di questo tipo stanno riscuotendo un grande interesse nel settore del cleaning.
La pandemia ha accelerato l’idea secondo cui la strada da seguire è proprio questa: affidarsi ai cobot, che garantiscono un’autentica collaborazione fra operatori e macchine.
La popolarità crescente legata alle soluzioni di pulizia autonoma, oggi dipende essenzialmente da tre fattori:

  • sfide continue per la pulizia commerciale e industriale;
  • grandi capacità della tecnologia;
  • convenienza

ed è su questo terreno che ci si deve confrontare con l’innovazione.

Cobot e operatori del cleaning: una sinergia che porta valore

I cobot altro non sono che robot collaborativi che svolgono compiti faticosi e ripetitivi. Per questa loro natura, consentono all’operatore di concentrarsi su attività che richiedono il contributo umano. Lavorano al fianco dell’operatore, non sostituendosi a lui e vengono monitorati e “formati” in modo tale da supportare i colleghi.

Che piaccia o meno, i cobot saranno una parte importante di ogni settore prima ancora di quanto ci aspettiamo, secondo gli esperti di robotica.
Immaginiamo che una squadra di operatori lavori insieme ad un cobot. Mentre i cobot si occupano dell’aspirazione sulle superfici, i lavoratori sono liberi di concentrarsi su altri compiti, come la sanificazione profonda delle superfici dure, cosa fondamentale per fermare la trasmissione di virus e batteri.
E’ chiaro come questo, possa migliorare il servizio complessivo. I team di pulizia sono in grado di concentrarsi su un lavoro più appagante e meno faticoso fisicamente, mentre le loro capacità di gestione vengono ottimizzate.

Una questione etica: come e perché fidarsi dei cobot 

Per implementare la pulizia autonoma in una nuova struttura, sorgono però delle problematiche. E’ bene assicurarsi infatti che l’implementazione funzioni senza criticità. Le soluzioni di pulizia autonome eccellono già in determinati ruoli, aggiungendo un enorme valore, ma ci sono situazioni in cui queste macchine necessitano del supporto di un operatore. Una macchina autonoma non può, ad esempio, valutare quando è necessaria una pulizia extra, quindi la macchina dipende dall’input di un operatore per dare un senso al contesto in cui pulisce.

E questo, fa emergere una tematica importante per il settore delle pulizie: è necessario ricordare che anche il personale addetto alle pulizie fa parte della rivoluzione tecnologica ed il giusto team fa la differenza nell’arrivare al successo.
Implementare una soluzione autonoma significa adattarsi a un nuovo modo di lavorare, in grado di rafforzare le operazioni di pulizia e le prestazioni. Ma il personale deve comprendere i vantaggi del nuovo approccio e soprattutto in quale modo sarà aiutato a lavorare in modo più efficace. Andrà incoraggiato a considerare la soluzione come un sostegno valido e aiutato a capire quali metodi adottare per utilizzarla.

Cobot: come implementarli? 4 step per non sbagliare

FASE 1: Strategia
Un’impresa di pulizie che mira a implementare con successo i cobotici deve concentrarsi su una pianificazione dettagliata. L’ideale sarebbe progettare un piano per l’introduzione agevole dei cobot nelle operazioni di pulizia, definendo obiettivi chiari e misurabili.
Sarebbe opportuno anche valutare e misurare l’impatto che l’implementazione dei cobot avrebbe sui clienti e sui servizi.

Fase 2: Comunicazione
Il personale in prima linea vorrà sapere in che modo l’introduzione dei cobot avrà un impatto sulle loro pratiche lavorative quotidiane e vorrà essere assicurato sul fatto che non metterà a rischio il loro lavoro. Anche i clienti vorranno rassicurazioni sul fatto che l’introduzione di cobot non comporterà alcuna interruzione delle normali operazioni o una riduzione degli standard. Saranno ansiosi di sapere come i cobot miglioreranno il sistema di pulizia ottimizzando i lavoro dei dipendenti che potranno dedicarsi ad altro.

FASE 3: Formazione
La formazione è al centro di ogni cambiamento trasformativo. È essenziale che le aziende forniscano ai lavoratori la formazione necessaria per lavorare efficacemente a fianco dei robot. Senza il giusto livello di formazione, le squadre di pulizia non sapranno come lavorare a fianco dei cobot e come ottenere i massimi benefici.
Agli operatori deve essere fornito un programma completo di miglioramento delle competenze che comprenda sia le competenze tecniche – come programmare, monitorare e gestire i cobot su base quotidiana – sia un’istruzione più ampia sul ruolo dei cobot all’interno della forza lavoro, per garantire che il personale abbia la comprensione ed i comportamenti corretti per lavorare in un team di pulizie ibrido uomo-cobot.

FASE 4: Implementazione e feedback
L’ultima, e forse la più importante fase, è l’introduzione dei cobot sul posto di lavoro. Durante questa operazione, sarebbe importante ricevere in maniera continua feedback dal personale di pulizia. Il feedback consentirà infatti di conoscere eventuali problematiche e di risolverle in tempi ristretti. Ottimizzando il lavoro e soddisfacendo i dipendenti.

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