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Il mondo della domotica detta anche “casa smart” è affascinante ed ha avvicinato molte persone ad interessarsi all’argomento. Soprattutto grazie all’uscita di prodotti dal costo davvero economico. Purtroppo la prima vera difficoltà in questo ambito è la diversificazione dei dispositivi e le molte certificazioni di compatibilità. Quando acquistiamo un prodotto ‘smart’ bisogna necessariamente capire a quale categoria appartiene e soprattutto a quale standard di comunicazione si appoggia. In parole povere a quale ‘ecosistema’ appartiene.

In questa moltitudine di apparecchi e certificazioni si è cercato di fondare una sorta di associazione, la “Zigbee Alliance“. Il suo obiettivo era quello di definire una Wireless Mesh Network comune fra dispositivi e sensori per creare automazioni domotiche che rispettavano un certo standard energetico ed economico. Una volta compreso che bisognava allargare la struttura che si basava esclusivamente sul protocollo Zigbee, la alleanza cambiò nome in un generico e più comprensivo “Connectivity Standars Alliance“.

Nella Connectivity Standars Alliance sono presenti tutte le aziende più rilevanti nel mondo della domotica, fra queste: Google, Amazon, Apple e Samsung.

  • Thread lavora sul protocollo TCP/IP e tramite IPv6 può avere uno standard molto più agevole dal punto di vista della connettività. Questo protocollo potrà anche avere più ‘Hub’ interconnessi nella stessa rete. Scelta migliore sicuramente per una perfetta interoperabilità.
  • Matter è lo standard software creato dalla Connectivity Standars Alliance, per rendere questo tipo di dispositivi, il più compatibile possibile. Le società di questa alleanza, quindi, si impegneranno in futuro per garantire il supporto di Matter nei prodotti domotici. Lo standard IPv6 si appoggerà su Wi-Fi e Thread, e probabilmente anche Ethernet. I dispositivi saranno quindi compatibili con questi standard. Parliamo in futuro, poiché in questo momento Matter deve essere ancora certificato in via definitiva. Cosa che avverrà comunque nel corso del 2022. Questo standard permette ai dispositivi compatibili di essere certificati una sola volta. Inoltre non ci si dovrà più preoccupare del proprio ecosistema: tutti supporteranno Matter. Uno standard unico permetterà anche un lavoro più efficace da parte degli sviluppatori, che potranno comunque inserire ugualmente caratteristiche specifiche uniche riguardanti il proprio ecosistema.

Anche Apple ha già dichiarato che tutti i dispositivi HomeKit saranno automaticamente compatibili con Matter. La cosa importante è che molte aziende hanno promesso aggiornamenti software per i propri dispositivi Hub, in modo da renderli compatibili con questo standard.

Grazie a Matter e Thread, il futuro domotico sarà finalmente più facile, comprensibile e soprattutto compatibile.

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