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Progettazione di impianti elettrici in ambienti ATEX

Nel dicembre 2014, la Norma CEI EN 60079-14 è stata pubblicata in lingua inglese nel Fascicolo n. 13902E e nell’aprile 2015 nel Fascicolo bilingue italiano-inglese n. 14094. La Norma è identica alla: EN 60079-14:2014-03. L’edizione precedente della norma è applicabile fino al 2-1-2017.

Per approfondire i temi trattati nella Norma e facilitare i compiti dei progettisti, degli installatori e dei verificatori al fine di ridurre la probabilità che gli impianti elettrici siano causa di accensione di atmosfere esplosive in funzionamento normale o in occasione di specifici guasti (ragionevolmente prevedibili), considerando il tipo di zona pericolosa (Zona 0, 1, 2 oppure 20, 21, 22), il CEI ha elaborato la Guida CEI 31-108: prima edizione 2016-11.

La Guida è stata preparata dal SC 31J con grande dispendio di energie; colgo l’occasione per ringraziare il gruppo di tecnici che ha dedicato tempo e competenza per la sua realizzazione.

Questa prima edizione della Guida tratta solo i più importanti argomenti oggetto della Norma, per i quali erano disponibili informazioni utili. Per gli argomenti non trattati, la Guida rimanda al corrispondente articolo della Norma stessa. Per facilitarne l’uso, la Guida CEI 31-108 ha mantenuto, ovunque possibile, lo stesso numero dei capitoli e paragrafi della Norma.

La Norma contiene le specifiche prescrizioni per il progetto, la selezione delle apparecchiature e dei componenti, l’installazione e la verifica iniziale o di conformità degli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas e vapori infiammabili o polveri combustibili.

La Norma si applica a tutti gli impianti elettrici, indipendentemente dalla tensione e dal fatto che essi siano di tipo permanente, provvisorio, trasportabile, mobile o portatile.

La Norma non si applica:

  • alle miniere con presenza di grisou;

  • ai luoghi con la presenza di esplosivi e di polveri da esplosivi o sostanze pirotecniche;

  • ai locali medici;

  • agli impianti elettrici nei luoghi dove il pericolo di esplosione è dovuto a “nebbie”;

  • agli ambienti domestici e similari

Tra le esclusioni dal campo di applicazione della Norma ci sono gli impianti elettrici in luoghi dove il pericolo di esplosione è dovuto alla presenza di nebbie infiammabili.[1]

[1] Una nebbia infiammabile è costituita da goccioline di liquido combustibile nebulizzato disperse nell’aria in modo da formare un’atmosfera esplosiva.

I liquidi non considerati pericolosi a causa dell’alta temperatura d’infiammabilità, quando emessi possono generare nebbie infiammabili; sono tali ad esempio i gasoli, i liquidi diatermici, gli oli di lubrificazione, a temperatura inferiore alla loro temperatura di infiammabilità, contenuti in sistemi in pressione.

Non tutte le perdite di liquidi causano la formazione di nebbia infiammabile; generalmente, la causano solo le gocce più piccole, quali gli aerosol (1-50 mm).

Sentito anche il parere del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, il fatto che la Norma in oggetto non si applichi agli impianti elettrici nei luoghi dove il pericolo di esplosione è dovuto a nebbie, impone comunque al datore di lavoro l’esecuzione della valutazione dei rischi specifici derivanti da atmosfere esplosive e la realizzazione degli impianti elettrici nel rispetto dei principi generali di cui all’art. 290 del D.Lgs. 81/2008 (Valutazione dei rischi di esplosione).

Per quanto riguarda l’ubicazione delle apparecchiature elettriche, in analogia con quanto già indicato a suo tempo nel DPR 547/55, artt. 329, 330 e 331, è detto: per quanto possibile, si raccomanda che le apparecchiature elettriche siano situate in luoghi non pericolosi; ove questo non sia attuabile, esse dovrebbero essere situate in un luogo in cui la formazione di un’atmosfera esplosiva risulti meno probabile.

I progettisti degli impianti sono avvertiti; in particolare, per quanto si riferisce all’ubicazione delle cabine elettriche e delle apparecchiature facenti parte dei sistemi di distribuzione dell’energia elettrica; in generale, nei luoghi con pericolo di esplosione dovrebbero essere installati solo gli apparecchi utilizzatori, i dispositivi di comando e segnalazione, le condutture elettriche relative (es. motori, apparecchi di illuminazione, prese a spina, quadretti locali di manovra e segnalazione, strumentazione di processo, apparecchiature particolari che non possono essere installate altrove per necessità operative).

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